C'era una volta...

18 aprile 1990: Bayern Monaco-Milan 2-1

Una delle partite che ha cambiato il destino della storia rossonera, è certamente la semifinale di ritorno della Coppa dei Campioni del 1990.

Il Milan infatti, dopo aver superato la formazione guidata da Jupp Heynckes, a “S.Siro” con il punteggio di 1-0 grazie alla rete messa a segno da Marco Van Basten su calcio di rigore, si apprestava a disputare il ritorno in un caldissimo Olympiastadion.

Per l’occasione, Sacchi è costretto a fare a meno di pedine importanti quali Ancelotti, Gullit e Donadoni, che rendono di certo più complessa la gara contro un Bayern, disposto a tutto pur di raggiungere la finalissima di Vienna.

Tuttavia nonostante le pesanti assenze la squadra di Arrigo Sacchi, resta padrona del campo per tutta la prima frazione, sfiorando la rete in più di un’occasione. A mancare l’opportunità più ghiotta per i campioni d’Europa è Daniele Massaro, che servito splendidamente da Tassotti, vanificava i tentativi del Milan di chiudere la contesa già prima dell’intervallo.

Ad inizio ripresa, un Milan determinato, sfiora la rete in ben due occasioni prima con Van Basten, che coniugando il senso del goal all’estetica prova a sorprendere Aumann con uno splendido pallonetto. Ad avere ancora una volta il pallone che varrebbe come una sentenza sulla qualificazione di Baresi e compagni, tuttavia è ancora Daniele Massaro che da ottima posizione calcia addosso al portiere bavarese.

Si sa il calcio ha le sue leggi spietate, ed il Milan dopo aver fallito più volte la rete del vantaggio, capitola al ’59 per mano di Strunz, bravissimo ad approfittare di una falla nella retroguardia rossonera per siglare la rete dell’1-0.

Con i tempi supplementari sempre più vicini e con la qualificazione in bilico, il “diavolo” non si arrende e sfiora la rete del vantaggio in prossimità del ’90 con Paolo Maldini, che chiama Aumann al grandissimo intervento.

L’incontro giunto ai supplementari, inizia a sorridere al Milan al ‘101. I rossoneri giungono alla rete dell’agognato pareggio grazie a Stefano Borgonovo, che dopo aver eluso l’off-side dei bavaresi, mette dentro la rete dell’1-1 con uno splendido pallonetto sul quale Aumann stavolta non può nulla.

Una rete storica per l’ex attaccante della Fiorentina, che realizza un goal di capitale importanza per il Milan che vede sempre più vicino il traguardo della finale.

Il Bayern, mai domo, si getta immediatamente in avanti e ritrova subito il vantaggio con McInally, che con un tocco sopporta, batte Galli per il 2-1.

Nel finale, tutto rigorosamente vissuto in apnea, il Milan si difende con ordine e sfiora addirittura la rete del pareggio ancora una volta con Borgonovo, che fallisce il 2-2 dopo aver superato Aumann.

Finisce così con la vittoria del Bayern che qualifica comunque il Milan alla finalissima di Vienna, ma soprattutto con il pallonetto di Borgonovo che ancora nonostante siano passati 27 anni ci procura tantissime emozioni.

Ecco la sintesi del match, con la rete decisiva di Stefano Borgonovo:

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Il tabellino della gara:

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