C'era una volta...

14 maggio 2000: Perugia-Juventus 1-0

Una delle gare più drammatiche della storia bianconera, ed uno scudetto vinto sul filo di lana dalla Lazio, che artefice di un’incredibile rimonta è riuscita a strappare lo scudetto alla Juventus, al termine di uno dei campionati più belli ed entusiasmanti nella storia della Serie A.

Per il secondo anno consecutivo, è la squadra umbra il vero ago della bilancia del campionato. Così come nella stagione 1998/1999, dove il Milan era giunto al “Curi” con la ghiotta possibilità di conquistare il tricolore, in quella 1999/2000, alla Juventus necessitano i tre punti per non essere raggiunta o superata dalla Lazio.

Il distacco in classifica tra le due protagoniste dal duello per lo scudetto, è di due punti per i bianconeri, i quali tuttavia nell’ultimo mese sono apparsi privi di smalto ed in calo di condizione, perdendo punti pesanti come in occasione della trasferta del “Bentegodi” contro il Verona.

Il primo tempo vista l’alta posta in gioco per i bianconeri, risulta nervoso e con pochi spunti tecnici che non favoriscono lo spettacolo.

Ad avere la chance migliore per gli ospiti è Inzaghi, il quale a secco da 8 giornate, fallisce da pochi passi lo 0-1.

Man mano che passano i minuti, si comprende che la gara della Juventus diventi sempre più intricata.

Zidane e compagni, faticano a trovare il bandolo della matassa ed a complicare una situazione già difficile, subentra nel finale del primo tempo un incredibile nubifragio.

La pioggia torrenziale abbattutasi sul “Curi” dà vita così ad uno dei finali più controversi del nostro campionato.

Le squadre infatti, sono costrette per poco più di un’ora ad attendere la decisione di Collina se far riprendere la gara o constatare l’impraticabilità del terreno di gioco.

Alla fine il fischietto di Viareggio, decide di far proseguire l’incontro, facendo disputare gli ultimi 45 minuti del campionato.

Il minuto chiave per lo scudetto è il ‘4 della ripresa. Su una punizione calciata dall’out di sinistra, Conte non riesce a spazzare il pallone lontano dall’area di rigore juventina.

La sfera termina sui piedi di Alessandro Calori che stoppa il pallone e lascia partire una conclusione a fil di palo che non lascia scampo a Van der Sar. E’ il clamoroso 1-0.

La Juventus, che vede sfuggire di mano uno scudetto che fino a poche domeniche prima non sembrava più in discussione, tenta l’assalto alla porta di Mazzantini per riuscire a conquistare almeno un punto che le garantirebbe lo spareggio con la Lazio.

I tentativi dalla distanza non risultano tuttavia incisivi e ad aumentare le difficoltà della squadra di Ancelotti anche l’espulsione del neo entrato Zambrotta.

Finisce così con la disfatta dei bianconeri che perdono in maniera clamorosa uno scudetto che sembrava già vinto e rivivono il dramma sportivo del 16 maggio 1976, quando un goal di Renato Curi spense anche lì le ambizioni tricolori della “vecchia signora”.

La sintesi della gara con il goal di Calori:

Perugia – Juventus (1-0) 14.5.2000 (versione 1)

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Il tabellino dell’incontro:

Tabellino Juventus-Perugia 2000