L'essenza della Nostalgia

12 casi in cui non è bastato essere campioni d’inverno

Ormai lo sappiamo, il campione d’inverno è un titolo che dice molto e che non dice nulla; sicuramente alza il morale e ti fa capire che stai andando sulla strada giusta senza però aver mai la certezza del successo. Siamo sinceri, chiudere in testa il girone di andata è statisticamente importante e negli anni è stato dimostrato essere un ottimo segnale per quei club che sognano e sperano di mettersi al petto quel tricolore tanto cercato; in effetti, se consideriamo l’istituzione del girone unico, solo una volta è capitato di vedere la squadra al comando in inverno arrivare addirittura fuori dal podio.

Era la stagione ’35-’36 e la “vittima” di turno una Juventus che al giro di boa arrivò con il fiato corto e terminò la competizione con un misero quinto posto, arrendendosi in primis allo straordinario Bologna guidato da quel Angelo Schiavio che appena due anni prima aveva alzato da protagonista la Coppa Rimet con la Nazionale italiana. Abbiamo capito quanto sia utile essere primi già ad inizio campionato ma ci resta altrettanto chiaro come questo non sia legge o equazione matematica ed in certi casi chi parte primo non finisce in testa. Cosi, ci siamo presi il piacere di analizzare le trenta stagioni che vanno dal 1968/69 fino ad oggi. Ecco a voi le annate dove è stata ribaltata la situazione. Iniziamo:

Cagliari 1968/69: il Cagliari spinto in vetta dai gol di Riva si ritrova in testa il 24 novembre 1968. Col tempo si fece largo, dopo i primi tentennamenti iniziali, la veloce Fiorentina del nuovo allenatore Bruno Pesaola, artefice del secondo posto del Napoli l’anno prima. I viola agganciarono in testa il Cagliari il 12 gennaio 1969, per poi pareggiare a Varese l’ultima gara d’andata e lasciare ai rossoblù il platonico titolo di campione d’inverno. Con il girone di ritorno si delineò più chiaramente la lotta per il titolo tra Cagliari, Fiorentina e Milan. Sembrò inizialmente che la vittoria toccasse ai sardi, ma il 9 marzo caddero contro la Juventus. La Fiorentina, superando il Vicenza, andò in testa: da quel momento i viola non persero un colpo, riuscendo a tenere distanziati rossoblù e rossoneri. L’11 maggio, espugnando la Torino bianconera, i viola si laurearono per la seconda volta nella loro storia campioni d’Italia

A pagina 2 l’impresa sei gemelli del gol